La Corte di Cassazione Penale, con sentenza n. 32404/2010 ha consacrato il cosidetto cyberstalking, ovvero l’impiego spregiudicato e insidioso delle nuove tecnologie in funzione persecutorie e assillanti. In particolare viene affrontato il problema relativo alle molestie perpetrate attraverso il reiterato invio alla persona offesa di sms e di messaggi di post elettronica, ovvero postati sui social network (ad es. facebook), nonché con la divulgazione attraverso questi ultimi di filmati ritraenti rapporti sessuali avuti con la medesima.







